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BAGNOCHIC di Mancini Bruno
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Miscelatore monocomando a incasso per doccia e vasca con deviatore
Daniel rubinetterieL'installazione è a incasso: il corpo del miscelatore sparisce dentro la parete e all'esterno restano soltanto la placca, la leva di comando e il pomello del deviatore. Niente tubi a vista, niente gruppo sporgente — la superficie del box doccia rimane pulita, e si lava con una passata di panno.
Il funzionamento è da monocomando classico: la leva si alza per aprire l'acqua e si ruota per dosare calda e fredda. Al resto pensa il deviatore integrato, che sposta il flusso tra le due uscite: in alto verso il soffione, in basso verso la bocca di erogazione sulla vasca o la doccetta, a seconda di come è predisposto l'impianto. Va bene dentro il box doccia come a parete sopra la vasca da bagno.
Perché scegliere l'incasso
Ingombro zero dentro la doccia, nessuno spigolo contro cui urtare e un colpo d'occhio essenziale: sono i motivi per cui l'incasso ha sostituito il gruppo esterno in tante ristrutturazioni. Il rovescio della medaglia è che serve uno scasso nella parete per murare il corpo, quindi conviene deciderlo quando il bagno è in fase di rifacimento o l'impianto è nuovo. Una volta in opera, la manutenzione ordinaria si fa dalla placca, senza riaprire il muro.
Domande frequenti
A che altezza si installa il miscelatore a incasso? In doccia la placca si posiziona in genere tra 110 e 120 cm dal piatto, così la leva resta a portata di mano prima di entrare. Sopra la vasca si scende un po', indicativamente 80-90 cm da terra, per manovrarla comodamente anche dall'interno.
Serve un foro nel muro? E l'interasse? Il corpo va murato in uno scasso nella parete, rispettando la profondità di incasso indicata nelle istruzioni; ingressi di acqua calda e fredda e uscite si collegano dietro la placca. L'interasse da 150 mm invece qui non c'entra: riguarda i gruppi esterni che si avvitano agli attacchi a vista.
Che differenza c'è con un miscelatore doccia esterno? L'esterno ha il corpo a vista fissato alla parete: si monta in fretta e si sostituisce senza opere murarie. L'incasso richiede lo scasso ma libera spazio nel box e dà un risultato più ordinato. Se il bagno è già in cantiere, è il momento giusto per passare all'incasso.
Meglio monocomando o termostatico? Il monocomando regola portata e temperatura con un solo gesto: è la soluzione più semplice e più economica. Il termostatico mantiene costante la temperatura impostata, utile quando in casa si aprono più rubinetti insieme, ma ha comandi separati e un costo superiore.
È compatibile con il mio impianto? Gli attacchi per acqua calda e fredda sono quelli standard degli impianti domestici, con due uscite da dedicare a soffione e bocca (o doccetta). Attenzione solo se nel muro esiste già un corpo incassato di un altro rubinetto: parti interne ed esterne non sono intercambiabili tra modelli diversi, quindi va sostituito tutto il gruppo.
- Materiale
- Ottone cromato
- Come imballiamo
- All'interno della sua scatola imbottita
- Colore
- Cromo